sabato 9 e domenica 10 maggio Dalle 9.30 alle 17.30
Visual
Storytelling
Immagini, Potere e Responsabilità
Un workshop intesivo di due giorni con Davide Degano per chi fa fotografia con intenzione e vuole capire davvero cosa significa costruire una storia con le immagini.
“Le immagini non documentano il mondo. Lo costruiscono.”
Il visual storytelling non è mai neutrale.
E probabilmente lo sai già, altrimenti non saresti qui.
Le immagini costruiscono narrazioni, ma al tempo stesso rafforzano o mettono in discussione gerarchie, stereotipi e quadri storici consolidati. Il workshop si concentra su come i fotografi possano sviluppare in modo consapevole narrazioni visive — sia di breve che di lungo formato — mantenendo un’attenzione costante alle questioni di rappresentazione, autorialità e responsabilità.
Attingendo a pratiche documentarie contemporanee, approcci archivistici e studi sulla cultura visuale, il workshop incoraggia i partecipanti ad andare oltre una sequenza puramente estetica o intuitiva, per interrogare criticamente il modo in cui le storie vengono costruite, inquadrate e fatte circolare.
IL PROGRAMMAGIORNO 1:
Pensare attraverso le immagini. Editare con intenzione.
Visual storytelling oltre la narrazione lineare: introduzione e cornice critica
Analisi collettiva di casi studio dalla fotografia contemporanea e dalla ricerca artistica
Discussione di gruppo su intenzione, posizione e contesto
L'editing come atto narrativo e politico: come la sequenza produce significato
Sessione pratica di editing sui materiali dei partecipanti
Feedback collettivo e discussione
GIORNO 2:
Etica della rappresentazione. Dalla storia alla forma.
Prossimità, distanza, voce e omissione: le domande etiche che ogni fotografo dovrebbe farsi
Revisione individuale dei progetti in corso o in fase di sviluppo
Formati di presentazione: libro, installazione, archivio, piattaforme digitali
Come il contesto modifica la lettura di una storia
Sviluppo e affinamento dei progetti individuali
Critica finale di gruppo e riflessione conclusiva
A CHI È RIVOLTOPer chi fotografa con un progetto in testa.
Non è un workshop introduttivo. È pensato per fotografi, artisti e operatori dell'immagine che hanno già una pratica, un progetto in corso, un interesse di ricerca definito. Una familiarità di base con la fotografia è richiesta, non per creare una gerarchia, ma perché i due giorni si svolgono in modo più proficuo quando ognuno porta qualcosa di suo sul tavolo.
Se arrivi con un lavoro incompiuto, con dubbi irrisolti su come raccontarlo o strutturarlo, sei nel posto giusto.
COME LAVOREREMO:01.
ANALISI COLLETTIVA
Guardiamo immagini insieme e discutiamo. Il significato non è nella foto, è nel modo in cui la leggiamo.
02.
FEEDBACK INDIVIDUALE
Ogni partecipante riceve attenzione sul proprio progetto. Non giudizio: ascolto e domande.
03.
EDITING PRATICO
Si lavora sui materiali reali dei partecipanti. L'editing si impara facendolo, non parlandone.
04.
CRITICA TRA PARI
Il gruppo è una risorsa. Lo sguardo degli altri fotografi è spesso il più utile di tutti.
COSA OTTERRAI DAL WORKSHOP: Una comprensione più chiara del visual storytelling come pratica critica, non solo estetica
Strumenti concreti per editare e strutturare il tuo lavoro in modo consapevole
Una maggiore consapevolezza delle questioni etiche e rappresentative implicate nel tuo lavoro
Feedback approfonditi e specifici sul tuo progetto da parte del conduttore e del gruppo
BIOGRAFIA:
Davide Degano (n. 1990) è un artista visivo il cui lavoro indaga il modo in cui le immagini plasmano memoria, identità e immaginario collettivo.
Rifiutando la fotografia come semplice documentazione neutrale, la intende come uno spazio di tensione tra realtà e finzione, tra visibilità e cancellazione, interrogando ciò che viene ricordato e ciò che viene silenziato.
I suoi progetti mettono in discussione la pratica documentaria convenzionale attraverso un approccio multidisciplinare, che combina la produzione d’immagini classica con strategie sperimentali, aprendo lo spazio a contro-narrazioni.
Nato in Sicilia e cresciuto in Friuli, con nazionalità italiana e colombiana e un background familiare sloveno, ha sviluppato un interesse costante per le terre di confine, sia geografiche che simboliche.
Le considera spazi in cui le narrazioni dominanti si fratturano e prendono nuove direzioni, luoghi in cui emergono immaginari alternativi.
Riserva il tuo posto
PRENOTA IN EARLY BIRD E RISPARMIA 70€
Sabato 9 e domenica 10 maggio
Orario: 9:30 – 17:30
250€
180 €
Per fotografi che vogliono lavorare seriamente sul proprio progetto e capire come costruire una storia con le immagini.
✓ 2 giorni di lavoro intensivo
✓ Analisi di progetti fotografici contemporanei
✓ Sessioni pratiche di editing
✓ Revisione del tuo progetto fotografico
✓ Feedback collettivo e individuale
✓ Critica finale di gruppo
Visual storytelling
Solo 90€ di deposito e saldo dopo 30 giorni
Domande frequenti
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Che tu venga dal Nord, dal Centro o dal Sud, arrivare a Varese è più semplice di quanto pensi.
Qui sotto trovi tutte le info utili per raggiungere lo studio, qualunque sia il mezzo con cui viaggi.🚗 In macchina
Varese è ben collegata con le principali autostrade.
– Da Milano (circa 1h): prendi l’A8 in direzione Varese, esci a Varese Est, poi segui per il centro.
– Da Torino (circa 2h): A4 fino a Milano, poi A8 verso Varese.
– Dal Centro/Sud (Bologna, Firenze, Roma, ecc.): A1 fino a Milano, poi A8 direzione Varese.Parcheggio:
In zona via Paolo Veronese trovi sia parcheggi gratuiti che a pagamento.
Ti consiglio di arrivare con qualche minuto di anticipo per parcheggiare con calma.🚆 In treno
Facile anche in treno, soprattutto se passi da Milano.
– Da Milano: treni diretti da Cadorna o Porta Garibaldi.
Tempo di viaggio: circa 1 ora.
Stazioni di arrivo: Varese FN o Varese FS.– Da altre città: arrivi prima a Milano (Centrale, Garibaldi o Cadorna), poi cambi per Varese.
Dalla stazione allo studio:
– In taxi: ci metti 5-10 minuti.
– In bus: ci sono diverse linee urbane che fermano vicino a via Paolo Veronese 4.✈️ In aereo (Malpensa) + treno o taxi
– In treno:
Malpensa Express fino a Gallarate o Busto Arsizio, poi cambi per Varese.
Totale: circa 1 ora.– In taxi:
Se preferisci, puoi prendere un taxi diretto da Malpensa. In 40-45 minuti sei in studio.Scegli il percorso più comodo per te, e se hai dubbi, scrivimi pure.
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Se vieni da fuori Varese e ti serve un posto dove dormire, qui hai qualche opzione comoda:
– Airbnb e appartamenti
Nel centro città trovi parecchie soluzioni interessanti, perfette se cerchi un po’ di autonomia, tranquillità e magari anche una cucina per farti un piatto di pasta in pace.– Hotel in zona
Varese non è enorme, ma ha una buona scelta: si va dall’essenziale al più curato, a seconda di cosa cerchi.– ✨ Art Hotel Varese – Convenzione speciale
È a 5 minuti a piedi dallo studio, elegante, comodo, parcheggio comodo, colazione inclusa.
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Ti manderò tutte le informazioni su come prenotare una volta acquistato il corso.Così avrai una base comoda e sei già quasi in studio.
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No, ma è importante avere già una pratica fotografica. Questo workshop non è introduttivo: è pensato per chi fotografa con intenzione, ha già un progetto o una ricerca in corso e vuole capire meglio come strutturare una narrazione attraverso le immagini.
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Sì, è fortemente consigliato. Il workshop prevede momenti di editing e revisione sui materiali dei partecipanti, quindi arrivare con un lavoro in corso, anche incompleto o ancora confuso, renderà l’esperienza molto più utile.
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Può essere un lavoro documentario, una ricerca personale, un progetto a lungo termine o una serie ancora in fase iniziale. Non è necessario che sia già definito: spesso i dubbi sono il punto di partenza più interessante.
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Non è obbligatorio, ma è consigliato. Lavorare con le stampe rende l’editing più intuitivo e fisico. In alternativa è possibile lavorare anche da computer o tablet.